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Artista bresciano, Archetti
è ormai noto a livello nazionale e seguito
costantemente dalla critica specializzata. La
vocazione artistica affiora in lui negli anni
dell'adolescenza, ma solo dopo la laurea in
Lettere frequenta l'Accademia di Belle Arti
Carrara di Bergamo, sotto la direzione di
Trento Longaretti. In pittura Archetti
sperimenta varie tecniche, dall'olio
all'acrilico, dalla tecnica mista
all'acquaforte. I primi temi affrontati
riguardano l'analisi del paesaggio, ma dalla
fine degli anni settanta si avverte un
passaggio dal figurativo verso forme meno
definite, la realtà diventa surreale. La
tematica si arricchisce con la figura
femminile, raffigurata come creatura
stilizzata ed elegante, dai tratti appena
accennati ed evanescenti, con sguardi
profondi, che sembrano custodire segreti e
raccontare storie misteriose. La donna viene
vista come emblema di poesia, di gioia di
vivere, ma anche di inquietudine e di mistero.
Quest'evoluzione si accompagna alla
progressiva consapevolezza che fare arte è
trattenere qualcosa del tempo che scorre,
creare immagini che risvegliano i percorsi
della memoria, legare intimamente sogno e
realtà, pittura e poesia. |
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