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Artista sassarese
autodidatta, Masia è partito da una pittura
prettamente naturalistica, proponendo lembi di
mare e spiagge deserte e assolate, colline e
bianche case di campagna, per arrivare ad
immagini stilizzate ed enigmatiche, che
ricordano per certi aspetti il linguaggio
cubista, con la rappresentazione di forme
apparentemente astratte. Lo spazio dipinto è
scandito in superfici quasi simmetriche. Le
tele di Masia presentano un'impronta
figurativa, che viene presto stemperata da
elementi misteriosi e immaginativi. Gli
oggetti, lievemente delineati, figurano su
sfondi a campiture geometriche, che talvolta
si aprono su immagini di paesaggi
reinterpretati con gli occhi del sogno e del
ricordo. Forme che vengono evidenziate da
colori materici intensi, in un gioco cromatico
di ombre e bagliori, con figure dai toni
decisi, ed immagini più elastiche e morbide,
dai colori quasi sfumati. |
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